Le fasi chiave per riuscire a posare un muro in blocchi di cemento da cassero

Il blocco da gettare funziona come un cassero permanente: i blocchi cavi si impilano a secco, si inseriscono armature verticali e orizzontali, poi si versa il calcestruzzo all’interno. Il principio sembra semplice, ma il successo del muro dipende quasi interamente da ciò che accade prima della posa del primo strato, in particolare quando il terreno non è né piano, né stabile, né drenato.

Terreno umido o riempito: cosa cambia il suolo sotto il muro in blocchi da gettare

La maggior parte delle guide descrive la posa su un terreno considerato portante. Su un terreno umido, in pendenza o parzialmente riempito, le sollecitazioni sono diverse e condizionano tutto il resto del cantiere.

Un riempimento recente non ha terminato il suo assestamento. Posare le fondazioni direttamente sopra espone il muro a deformazioni differenziali che creano fessure nel calcestruzzo versato nei blocchi. È quindi necessario abbassare la soletta di fondazione fino al terreno naturale, a volte a una profondità nettamente superiore a quella prevista su suolo stabile.

Su un terreno intriso d’acqua, il drenaggio perimetrale precede qualsiasi muratura. Un drenaggio agricolo posato in fondo alla scavo, collegato a uno sfogo, evita che la pressione idrostatica spinga contro il muro di sostegno una volta che il riempimento è in posizione lato terra. Senza questo drenaggio, l’acqua stagnante degrada anche le armature a lungo termine.

La questione della pendenza aggiunge un parametro supplementare: l’inclinazione lato terra, talvolta chiamata “fruttificazione” del muro. Questa leggera inclinazione della faccia posteriore verso il pendio consente di meglio riprendere la spinta delle terre. Su suolo piano, si può fare a meno di essa per un muretto basso. Su terreno in pendenza, l’angolo di ripresa della spinta delle terre è determinante per limitare il ribaltamento.

La posa di un muro in blocchi da gettare su questo tipo di terreno richiede quindi uno studio del suolo preliminare, anche sommario, per adattare la profondità delle fondazioni e il dimensionamento delle armature.

Dettaglio della posa di malta su un muro di blocchi da gettare con armatura metallica

Armatura e cassero del primo strato: la tecnica che condiziona tutto il muro

Il primo strato di blocchi da gettare concentra la maggior parte degli errori. Un difetto di allineamento o di livello alla base si ripercuote su ogni strato successivo, e il calcestruzzo versato fissa definitivamente il problema.

Preparare la soletta di fondazione

Le armature verticali (ferri tondi) devono essere sigillate nella soletta di fondazione prima della posa dei blocchi. La loro distanza dipende dal ruolo del muro: un muro di sostegno richiede un’armatura più densa rispetto a una semplice recinzione. I ferri sporgono dalla soletta per un’altezza sufficiente a attraversare più strati.

Il primo strato si posa su un letto di malta, non a secco. Questo strato di malta consente di recuperare le irregolarità della soletta e di posizionare con precisione ogni blocco. Un filo teso tra due picchetti guida l’allineamento. Il livello a bolla verifica ogni blocco singolarmente.

Controllare l’aplomb blocco per blocco

  • Verificare il livello orizzontale del blocco con un livello a bolla posato sulla lunghezza e sulla larghezza.
  • Controllare l’aplomb verticale con una bolla o un filo a piombo, in particolare sui blocchi d’angolo.
  • Utilizzare delle spessori (plastica o legno) per regolare l’altezza prima che la malta indurisca, poi rimuoverli una volta stabilizzato il posizionamento.

Gli strati successivi si impilano a secco, incrociando le giunture di uno strato sull’altro. Le armature orizzontali si posizionano nelle cavità tra ogni strato o ogni due strati secondo il calcolo dell’armatura. L’incrocio delle giunture verticali impedisce la creazione di linee di rottura nel muro finito.

Versamento del calcestruzzo nei blocchi da gettare: altezza e vibrazione

Il riempimento dei blocchi non avviene in un’unica volta su tutta l’altezza del muro. Versare troppo in alto di colpo genera una pressione che può deformare o spostare gli strati superiori non ancora stabilizzati.

Il calcestruzzo si versa a strati di tre o quattro strati al massimo. Tra ogni strato, si lascia iniziare la presa del calcestruzzo prima di continuare. Il calcestruzzo utilizzato deve essere sufficientemente fluido per riempire tutte le cavità senza lasciare sacche d’aria, ma non troppo liquido per non colare tra i blocchi.

La vibrazione è una fase che molte guide menzionano senza insistere sulla sua funzione reale. Un vibratore ad ago immerso nelle cavità espelle le bolle d’aria intrappolate e garantisce che il calcestruzzo avvolga correttamente le armature. Senza vibrazione, rimangono vuoti attorno ai ferri e riducono la resistenza meccanica del muro.

Due operai consultano un piano tecnico su un cantiere di costruzione di un muro in blocchi

La livellatura dell’ultimo strato merita anche attenzione. La parte superiore del muro deve essere perfettamente piana per ricevere un cordolo, un’arase o una copertura. Un eccesso di calcestruzzo viene rimosso con la cazzuola prima dell’indurimento. Una carenza è difficile da recuperare successivamente.

Muro di sostegno in blocchi da gettare: gli errori che indeboliscono la struttura

Tre difetti si ripetono regolarmente nei cantieri, anche tra muratori esperti.

  • Trascurare le barbacane: questi piccoli fori attraversanti nel muro permettono all’acqua accumulata dietro il sostegno di defluire. Senza di esse, la pressione idrostatica aumenta fino a fessurare o far ribaltare il muro.
  • Sottodimensionare le fondazioni su terreno morbido: una soletta troppo stretta o non abbastanza profonda non stabilizza il muro di fronte alla spinta delle terre, soprattutto dopo forti piogge.
  • Riempire i blocchi con un calcestruzzo troppo secco: le cavità rimangono parzialmente vuote, l’armatura non lavora correttamente e il muro perde una parte significativa della sua capacità portante.

I riscontri sul campo divergono sulla necessità di un geotessile tra il riempimento e il muro. Alcuni professionisti lo posano sistematicamente per evitare che le particelle fini del suolo ostruiscano il drenaggio. Altri ritengono che un buon ghiaione drenante sia sufficiente. La scelta dipende dalla natura del suolo e dalla granulometria del riempimento.

Un muro in blocchi da gettare ben eseguito resiste a decenni di utilizzo, anche come sostegno. La condizione, spesso sottovalutata, dipende meno dalla realizzazione dei blocchi stessi che da tutto ciò che li circonda: fondazioni adeguate al terreno reale, drenaggio efficace, armatura correttamente dimensionata e calcestruzzo vibrato senza sacche d’aria.

Le fasi chiave per riuscire a posare un muro in blocchi di cemento da cassero